Comunicato Stampa
Cominciano i saldi
Da sabato 2 gennaio, fino al 6 marzo, i consumatori cesenati potranno acquistare a prezzi vantaggiosi capi d’abbigliamento, calzature e altri prodotti scontati. I commercianti, sperando di recuperare la situazione problematica registrata quest’anno, potranno alleggerire le loro scorte di magazzino. “Nei giorni scorsi il nostro Centro Studi – afferma il direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi - ha condotto un indagine sulle vendite natalizie chiedendo, inoltre, quante imprese avrebbero avviato i saldi fin dal 2 gennaio. Ben il 96% degli interpellati ha affermato che inizierà fin dal primo giorno utile. Un segno evidente che le aziende hanno bisogno di una boccata d’ossigeno per iniziare nel modo migliore il nuovo anno”.
“D’altra parte – continua Gozi -, in questi tempi di crisi, molti consumatori hanno sicuramente scelto di aspettare i saldi per i propri acquisti, complice la data di inizio molto anticipata che ci consegna una stagione invernale ancora agli inizi. Anche perché, pur in presenza di ristrettezze economiche, gran parte dei consumatori è particolarmente sensibile al tema della qualità dei prodotti per cui la scelta è di acquistare l’articolo desiderato al prezzo più conveniente evitando di scegliere merce di scarsa qualità”.
“Il commercio tradizionale – prosegue il direttore della Confesercenti Cesenate - sta vivendo momenti difficili, stretto tra grande distribuzione, abusivismo, pressione fiscale esagerata, affitti elevati e disponibilità di reddito della clientela in costante calo negli ultimi anni. Il settore commerciale, già da diverso tempo ha contenuto i ricarichi con grande responsabilità, viste le difficoltà della clientela e il cambio delle priorità di spesa del consumatore”. “Come ogni anno – conclude Graziano Gozi - vale la pena ricordare ai consumatori ed ai commercianti che devono essere indicati e ben visibili i prezzi della merce prima dei saldi, lo sconto applicato e il prezzo applicato dopo lo sconto”. Nel territorio cesenate saranno coinvolti oltre 600 negozi di abbigliamento, prodotti tessili, biancheria, accessori di pelletteria, calzature. Nella provincia di Forlì-Cesena saranno invece circa 1200 le imprese interessate.
Cesena, 1 gennaio 2010








