Giovedì senza auto: scelta inutile e incomprensibile

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Comunicato Stampa
Armando Casabianca, presidente Confesercenti Cesenate: “Il blocco del traffico del giovedì è inutile ed incomprensibile”

Torna questo giovedì, a Cesena ed in quasi tutte le città della regione superiori ai 50.000 abitanti, il divieto di circolazione alle auto nei centri urbani.
“Capiamo – commenta Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate – che tale limitazione potrebbe nascere dalla volontà di combattere l’inquinamento atmosferico, quindi dall’esigenza di tutelare la salute di noi cittadini. Ma, in effetti, sarebbero altre le valutazioni da fare. Innanzitutto perché non è stato raggiunto nessun risultato concreto in termini di miglioramento della qualità dell’aria, inoltre il provvedimento non è stato utile nemmeno sotto il profilo educativo e di rispetto dell’ambiente”. “Qual è allora – prosegue Casabianca - il risultato reale di questa iniziativa? Una parzialissima riduzione dei veicoli in circolazione e la totale incomprensione di tutti i cittadini che come ogni giorno si devono recare al proprio luogo di lavoro. Alla fine, ci si arrangia; il più delle volte si rischia la multa ma ovviamente, non potendo fare a meno di spostarsi, nessuno modifica le proprie abitudini”. “I più penalizzati – lamenta il presidente della Confesercenti Cesenate - sono gli agenti di commercio, i commercianti del centro storico e tutte le attività di servizio della medesima area poiché qui, naturalmente, la penalizzazione è doppia: divieto e rischio per chi deve aprire la propria attività e divieto e rischio per i clienti che quindi, in parte, evitano di avvicinarsi al centro. Fra l’altro, non riesco a comprendere che senso ha compiere notevoli sforzi economici per realizzare i necessari e urgenti parcheggi nei pressi del centro storico e contemporaneamente impedire la circolazione alle auto”. “Tale misura – conclude Armando Casabianca - è poi in contrasto con la recente soppressione della mezza giornata di chiusura (voluta dall’amministrazione comunale) che quasi tutte le attività commerciali avevano individuato proprio nel giovedì. Andrebbe, invece, fortemente incentivato l’utilizzo di combustili alternativi, ecocompatili. Da anni sappiamo che è possibile alimentare i veicoli con olio di colza o prodotti simili. Perché questo prodotto non è promosso e commercializzato? Perché non è in vendita nella rete distributiva? Se blocco delle auto deve essere, dal punto di vista culturale erano più intelligenti ed efficaci le domeniche senza auto. Il messaggio era chiaro: si può pensare ad uno stile di vita senza la necessità di avere l’automobile per fare il più piccolo spostamento e si può pensare ad una città piacevole da visitare e da passeggiare senza i veicoli che sfrecciano in continuazione”.

Cesena, 5 gennaio 2010