Cesena, 12 gennaio 2010
COMUNICATO STAMPA
Commercio: discreto l’andamento dei saldi
L’indagine della Confesercenti Cesenate sull’andamento dei saldi a dieci giorni dall’avvio evidenzia una buona risposta dei consumatori concentrata nei fine settimana
La quasi totalità dei commercianti, come previsto dalla normativa regionale, è partita con i saldi di fine stagione il 2 gennaio scorso. Lo evidenzia l’indagine del Centro Studi della Confesercenti Cesenate, che ha rilevato l’andamento delle vendite a una decina di giorni dall’avvio. “Quest’anno - dichiara Armando Casabianca, presidente della Confesercenti Cesenate – l’attesa sui saldi era ancora più forte degli anni precedenti per la maggior parte dei nostri commercianti. Aspettative tutte legittime, del resto, soprattutto se pensiamo alla lentezza delle vendite natalizie. Il primo dato rilevante è che il 95% del campione intervistato (cento imprese del comprensorio) ha dichiarato di aver iniziato i saldi”. “Una considerazione da fare – prosegue Casabianca – è che il 71,00% degli intervistati ha affermato che, già da questi primi giorni, i negozi sono stati visitati da clienti nuovi. Il che conferma, e non è poco, la validità dei saldi come strumento di promozione e pubblicità”. “Altro dato di grande interesse – continua il Presidente della Confesercenti Cesenate – è il “peso” dei saldi per l’economia complessiva delle imprese. Il 39% del campione (24% nel 2008) afferma che i saldi rappresentano oltre il 30% del fatturato ed un altro 4% ne stima addirittura un volume del 50%. Dati di tale portata meritano una riflessione ampia e costringono tutte le imprese a misurarsi con il fenomeno della scontistica per gran parte dell’anno, con minori possibilità di praticare prezzi di listino”. “Il dato dell’avvio dei saldi del 2010 – interviene il direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi – è fortemente concentrato sul fine settimana mentre gli altri giorni gli incassi sono marginali. Complessivamente la situazione è discreta ma dovremo attendere alcune settimane per verificare se la tendenza in atto sarà in grado di consolidarsi”. “Ad oggi – spiega Graziano Gozi – le imprese che dichiarano un aumento delle vendite rispetto alla prima settimana di saldi dello scorso anno sono complessivamente il 33% del nostro campione. Denuncia una diminuzione di fatturato il 40% degli intervistati mentre il 27% rileva una sostanziale stabilità. Osservando i singoli settori i risultati più positivi sono nel comparto dell’abbigliamento classico e per bambini. Stabile l’abbigliamento per giovani, quello sportivo e le calzature. Dichiarano una leggera flessione i negozi di biancheria intima e biancheria per la casa”. “L’indagine – conclude Gozi – ha confermato che l’attesa dei saldi costituisce una vera e propria consuetudine per tanti consumatori. Inoltre, in una fase di difficoltà economica generalizzata, siamo in presenza di una ulteriore spinta a ricorrere agli acquisti in queste occasioni. Il nostro auspicio è che i saldi proseguano positivamente nei prossimi giorni e possano permettere alle imprese di tirare un bel sospiro di sollievo in apertura del 2010”.








