Più supporto per le imprese del commercio

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Servono urgentemente interventi a supporto delle imprese del commercio
In questi giorni la Regione Emilia-Romagna ha diffuso i dati sulla crisi occupazionale. Sono preoccupanti e devono servire a mettere in atto interventi a sostegno delle imprese del commercio. Nei primi nove mesi del 2009, a fronte di un aumento della popolazione (+62mila) e delle forze di lavoro (+16mila), si ha una diminuzione delle persone occupate in Emilia-Romagna (-13mila) e una contemporanea crescita della disoccupazione (+29mila). Il tasso di occupazione della regione scende al 69,1 per cento mentre il saggio di disoccupazione sale al 4,5 per cento. Scorporando tali dati per settore merceologico, scopriamo che comparando i primi 9 mesi del 2008 con i primi 9 mesi del 2009, il settore del commercio è quello che evidenzia le maggiori difficoltà. Gli occupati sono 18.000 in meno, il 5,5%. Dello stesso livello (-5,5%) solo il settore delle costruzioni, con 8.000 occupati in meno. Anche l’ultimo trimestre del 2009 e l’avvio del 2010 non sono stati esaltanti, con le vendite natalizie in calo e l’avvio dei saldi a singhiozzo. La politica e gli organi di governo a tutti i livelli si sono impegnati per affrontare la crisi economica e, in particolare, sono state adottate forme di sostegno per industria e agricoltura. Ora chiediamo la stessa attenzione per il commercio ed in particolare per le piccole imprese che faticano ad accedere a supporti economici e/o ammortizzatori sociali. Occorrono, quindi, misure di supporto alle imprese sia in termini di sostegno che di semplificazione. Confesercenti chiede la revisione degli studi di settore e il rifinanziamento anche per i prossimi anni dei piani di valorizzazione commerciale per lo sviluppo dei “Centri commerciali naturali” per la valenza sociale, oltrechè economica, che la sopravvivenza del commercio di vicinato possiede per le città dell’Emilia-Romagna. Anche dagli enti locali ci attendiamo segnali in questa direzione.
Graziano Gozi, direttore Confesercenti Cesenate

Cesena, 27 gennaio 2010