Presentata l'indagine sull'andamento dell'economia nel settore commercio

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Cesena, 3 luglio 2010
COMUNICATO STAMPA
Presentata la ricerca sull’andamento dell’economia nel settore commercio per il primo semestre 2010
Segnali di difficoltà su tutti i fronti: fatturato, occupazione, rapporto con il credito

La ricerca sull’andamento dell’economia nel settore del commercio, condotta per il settimo anno consecutivo dal Centro Studi della Confesercenti Cesenate, mostra segnali di preoccupazione diffusa fra i duecento operatori intervistati telefonicamente a metà giugno. A illustrarne i contenuti sono il presidente ed il direttore della Confesercenti Cesenate, Armando Casabianca e Graziano Gozi. “I dati della ricerca – dichiara Graziano Gozi - mostrano una situazione piuttosto preoccupante, abbastanza simile a quella dello scorso anno, che già era la più allarmante che avevamo riscontrato. Solo il 9% del campione intervistato dichiara una tendenza all’aumento del fatturato; tale dato lo scorso anno si fermava al 3%. Il 42% riscontra stabilità mentre un significativo 49% denuncia un calo di fatturato”. “Per quanto riguarda l’utile d’impresa – prosegue il direttore della Confesercenti Cesenate – solo il 3% del campione intervistato dichiara una tendenza all’aumento; tale dato è stabile rispetto allo scorso anno. Il 50% denuncia diminuzione di utile (58% nel 2009) mentre il 47% denuncia una sostanziale stabilità. Solo il 6% sostiene che le condizioni della propria impresa siano migliorate negli ultimi 12 mesi, il 41% le ritiene stabili ed il 53% peggiorate”. “Altro dato preoccupante è la fiducia verso il futuro. Infatti, le imprese che si mostrano fiduciose su un miglioramento della situazione economica a breve/medio termine – continua Gozi – sono solo il 6% mentre l’83% ritiene che la ripresa sia ancora lontana (53% nel 2009)”. “Il dato sulla scarsa fiducia nella ripartenza dei consumi – interviene il presidente della Confesercenti Cesenate, Armando Casabianca – si riflette sulle prospettive occupazionali. Solo il 3% ritiene di assumere nuovo personale. Indicano stabilità occupazionale il 52% delle aziende mentre il 46% (21% nel 2009) non esclude di ridurre il personale dipendente”. “Per quanto riguarda il rapporto con il credito – spiega Armando Casabianca - il numero delle imprese che hanno fatto ricorso al credito bancario per la gestione ordinaria dell’azienda è al 52%. Sulla modalità di accesso al credito bancario, il 3% lo ha riscontrato più facile rispetto al passato, il 41% uguale ed il 56% più difficile (61% nel 2009)”. “Il 2009 – dice Casabianca – in particolare nel secondo semestre, è stato un anno molto difficile per le piccole e medie imprese del territorio cesenate, soprattutto per il settore del commercio tradizionale, poiché la difficile situazione economica che sta attraversando il mondo non è ancora alle spalle ed anche l’andamento del 2010 mostra evidenti segni di difficoltà. Ed è proprio in questi momenti che la Confesercenti Cesenate vuole stare vicino alle imprese associate, garantendo il massimo impegno con servizi di qualità, politiche sindacali forti ed autorevoli ed iniziative capaci di valorizzare il nostro territorio”. ”La ricerca – conclude Armando Casabianca – non ha rilevato l’andamento del comparto turistico su cui faremo un’analisi specifica nelle prossime settimane”.