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19 aprile 2019
Importante sentenza del Consiglio di Stato sul “consumo sul posto”
Il Consiglio di stato, con una sentenza dei giorni scorsi, si è espresso in maniera molto innovativa sull’interpretazione di consumo sul posto.
Con questa sentenza si è in pratica eliminato in principio che anche gli esercizi di vicinato possono predisporre aree per il consumo sul posto con tavoli e sedie ed ha evidenziato che il discrimine tra il consumo sul posto e la somministrazione di alimenti e bevande da parte degli esercizi di vicinato sia unicamente la presenza o meno del servizio assistito.
In specifico, il Consiglio di stato ha affermato che vale il principio di carattere generale, secondo cui negli esercizi di vicinato, allorchè legittimati alla vendita dei prodotti alimentari, è ammesso il consumo sul posto di prodotti di gastronomia , purchè in assenza del servizio “assistito” di somministrazione.

Ad avviso del Consiglio di stato, che in questo modo ha fatto chiarezza su un tema discusso e che non trova concordi tutte le associazioni, deve pertanto concludersi che in assenza di un vero e proprio servizio al tavolo da parte di personale impiegato nel locale, il mero consumo sul posto del prodotto acquistato, sia pure servendosi materialmente di suppellettili ed arredi, anche dedicati, presenti nell’esercizio commerciale non comporta un superamento dei limiti di esercizio dell’attività di vicinato.